02 Mag 2011

2011 ANDREAS REHBERG

La Giuria del XLVII (47°) Premio Daria Borghese, dedicato ad un autore straniero composta da Didier Bodart,  Arnold Esch, Christoph Frommel, Laura Gigli, Bruno Luiselli, Antonio Martini, Jean-Claude Maire Vigueur, Claudio Quarantotto,  Romolo Augusto Staccioli, Maria Teresa Russo Bonadonna, presieduta da Laura Gigli, ha deliberato all’unanimità di assegnare il premio ad Andreas Rehberg.

Con questo riconoscimento la Giuria ha inteso premiare il volume intitolato  Liber decretorum dello scriba senato Pietro Rutili. Regesti della più antica raccolta di verbali dei consigli comunali di Roma (1515-1526), oltre alla sua intensa attività di studioso della Roma medievale. 

Il vincitore, membro dell’Istituto Storico Germanico di Roma, ha iniziato i suoi studi di argomento romano  occupandosi del ruolo dei  benefici ecclesiastici dei Colonna, ed ha proseguito questo percorso di ricerca incentrandolo sui rapporti della famiglia con i Papi Martino V ed Alessandro VI e le loro clientele.

I suoi interessi indirizzati verso la città lo hanno inoltre portato ad approfondire la figura di Cola di Rienzo in convegni, articoli e libri, la storia dell’Ospedale di Santo Spirito nei suoi aspetti meno noti, nonché il complesso rapporto fra il Comune romano ed il Papato.

Con il Liber Decretorum dello scriba senato Pietro Rutili, che costituisce per l’autore il coronamento di un lungo percorso di ricerche di materiale archivistico dal 1400 al 1526, la storia del comune di Roma del tardo medioevo trova un nuovo inquadramento, e attraverso l’attenta e  capillare analisi dei verbali dello scriba senato vengono portati alla luce alcuni  particolari di quegli aspetti della vita sociale, economica e giuridica romana che i grandi eventi storici hanno lasciato nell’oblio.